Il Più Glorioso Patto
Gerrit Vos
Perchè questo è il patto che Io faro con la casa
di Israele dopo quei giorni, dice il Signore, Io porrò le Mie leggi
nella loro mente, e le scriverò nei loro cuori, ed Io sarò ad essi
un Dio, ed essi saranno a Me un popolo, ed essi non insegneranno ogni
uomo il suo fratello dicendo: "conosci il Signore," perchè tutti
Mi conosceranno, dal più piccolo al più grande. Perché Io sarò
misericordioso alla loro ingiustizia, e i loro peccati e le loro
iniquità non le ricorderò più (Ebrei 8:10-12).
Nel contesto vi è un contrasto tra il Sommo
Sacerdote dell’Antico Testamento e Cristo, tra il santuario, il
tabernacolo, il tempio dell’Antico Testamento, e il reale santuario,
il precedente essendo piantato dall’uomo, il secondo da Cristo. Un
contrasto anche tra l’offerta dell’Antico Testamento ed il
sacrificio del Nuovo Testamento. I sacerdoti terreni dovevano avere
qualcosa da offrire, e l’avevano: gli animali innocenti. Il Sacerdote
del Nuovo Testamento doveva avere qualcosa da offrire, anche: Egli
offrì Se Stesso sulla croce. Vi è un contrasto anche tra i ministri.
Mosè, Aaronne, e tutti i Sommi Sacerdoti avevano un ministero
eccellente da svolgere, ma il ministero di Cristo è infinitamente più
eccellente del loro.
Perché?
Perché quest’ultimo era il Mediatore di un patto
migliore, stabilito su migliori promesse. E tutto ciò secondo la
profezia dell’Antico Testamento.
Il mio testo, in verità, è una citazione da Geremia
31:31-34, citato dallo Spirito Santo. I profeti dell’Antico Testamento
guardavano sempre in avanti all’adempimento di queste meravigliose
promesse. Ed esse sono adempiute.
Consideriamole.
* * * * * * *
Ecco la promessa migliore: "Io porrò le Mie
leggi nella loro mente e le scriverò nei loro cuori."
Qual è il significato di "le Mie leggi?"
Penso che possiamo dire con sicurezza che la loro
espressione si trova nei Dieci Comandamenti. Oh sì, dobbiamo dire di
più, e lo faremo, tra un pò, in connessione ad altro. Ma sono sicuro
che è corretto far riferire ciò alla legge delle Dieci Parole di Dio.
Sapete, Paolo scrive sullo stesso tema dello scrittore nel mio presente
testo, ovvero in II Corinzi 3. Lì anche Paolo compara il patto e il
ministero dell’Antico Testamento con il patto e il ministero del Nuovo
Testamento. E nel corso della sua comparazione egli anche parla della
legge di Dio. Egli dice: "Ma se la ministrazione della morte, scritta
e incisa su pietre, era gloriosa …" Le parole che ho scritto
in caratteri italici mostrano che la legge di Dio a cui egli fa
riferimento era proprio la legge dei Dieci Comandamenti. E lo stesso è
vero qui.
Quella legge è il riflesso della vita etica di Dio.
E quindi essa è adempiuta in una sola parola: AMORE!
Gesù dice questo a colui che Gli faceva domanda:
"L’intera legge è adempiuta in queste parole: ‘Amerai il
Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente, con
tutta la tua anima, e con tutta la tua forza; ed il secondo è simile ad
esso: amerai il tuo prossimo come te stesso.’"
Ora, quindi, questa legge è posta nelle nostre menti
e scritta nei nostri cuori, esprimendo la nostra unità con quella legge
di Dio: il figlio di Dio che ama suo Padre che è nei cieli, e suo
fratello che è sulla terra.
Dio aggiunge: "Io sarò a loro un Dio ed essi
saranno a Me un popolo." Entrambi sono un’eco ed adempimento del
patto con Abraamo.
E questa è la massima felicità per un uomo: Dio
nostro Dio, e la chiesa nostri fratelli e sorelle.
* * * * * * *
Che contrasto con la condizione dell’Antico
Testamento!
Suggerito nel linguaggio negativo del nostro testo è
questo: essi non insegneranno ogni uomo il suo prossimo ed ogni uomo il
suo fratello dicendo: "conosci il Signore!"
Non che la ministrazione dell’Antico Patto e gli
Antichi Sacrifici fossero senza gloria. Oh no! Era così gloriosa che
Mosè dovette coprire il suo volto.
Ma il contrasto è grande. Quanta poca conoscenza di
Dio era lì! I profeti, sacerdoti, e re dovevano andare intorno ad
insegnare ed ammonire di città in città e di villaggio in villaggio,
dicendo: "Conosci il Signore!"
Ma non più. Ora l’oracolo ci dice: "Non avete
bisogno che alcuno vi insegni! Avete l’unzione dell’Altissimo, e
conoscete ogni cosa." Che un ministro ora si allontani dal vero
sentiero della conoscenza del Signore, ed egli è scavalcato
immediatamente! Tutti conoscono il Signore. Perfino un bambino conosce
la verità fondamentale di Dio.
Che grande differenza nei tempi dell’Antico
Testamento! Quanto poco della Bibbia vi era. Quanto povera era la
rivelazione dell’amore di Dio: una pecora, un agnello, una giovenca,
un piccione, un sacerdote, un profeta, un re, una città, un paese, un
tabernacolo, un popolo.
Ma ora, in una parola, vi è Gesù! Vi è il Dio
Triuno, rappresentato da Gesù Cristo, che pende sulla terribile croce
all’incrocio del mondo, che sparge il sangue del Suo cuore per i
peccati del popolo! E dietro quella croce e al di sopra di quella croce
noi udiamo la voce del Dio Triuno: "Guardate il Dono del Nostro
cuore!"
Ora guardate il contrasto: vi è Abele, che piange il
suo cuore su un piccolo colle. E’ il colle di uno dei primi altari. E
su di esso giace un piccolo agnello. Ora, oggi, nel Nuovo Testamento,
noi guardiamo e vediamo Gesù, coronato di gloria ed onore alla destra
di Dio, nel trono di Dio! E cominciamo a cantare.
Ma guardate all’Antico Testamento: vediamo Aaronne
nel tabernacolo fatto con mani d’uomo. Guardatelo: sta portando un
bacino col sangue di una giovenca.
Cosa vi era lì? La lettera, tavole di pietra,
ministrazione di morte, ministrazione di condanna. Glorioso? Oh sì, ma
non la gloria della Nuova ministrazione di Gesù. Non la gloria della
Nuova conoscenza di Dio, scritta non su tavole di pietra ma nel cuore di
carne del figlio di Dio.
Ora, amato lettore, noi abbiamo la ministrazione
dello Spirito di Cristo. Il testo dice che Dio scriverà la Sua legge
nelle nostre menti e cuori, così che non dobbiamo avere un insegnante
che dice: "Conosci il Signore!"
Cosa significa questo?
Significa che Gesù è venuto nei nostri cuori! E
questo fa tutta la differenza del mondo! Gli oracoli di Dio sono
completi. Quindi non abbiamo la ministrazione di condanna, ma la
ministrazione di giustizia. Ognuno di noi conosce ora che Dio ha
preparato per noi una giustizia da ogni eternità; che Egli ci ha dato
quella giustizia centralmente e storicamente quando Gesù è morto e
risuscitato, perché Egli fece questo "per la nostra
giustificazione;" che Egli dà quella giustizia nei nostri cuori
per fede; e che questa giustizia della ministrazione di Gesù sarà
pienamente rivelata quando la Sposa di Cristo sarà manifestata nel
giorno di Cristo senza colpa o alcuna simile cosa.
Quindi il primo patto scomparve ed il secondo o
ultimo Patto, prese il suo posto.
* * * * * * *
E quanto benedetto è quel Patto!
Ascoltate: "Io sarò misericordioso alla loro
ingiustizia!"
Immaginate!
Ancora! L’Antico Patto possedeva benedizione.
Ascoltate questo: 1) La luce della gloria di Dio splendette nel Monte al
tempo in cui Mosè era con Dio; 2) il volto di Mosè splendette a motivo
della gloria di Dio; 3) Ciò insegnava al popolo di Dio; 4) La chiesa
amava questo, e cantava: "Oh quanto amo Io la Tua legge: essa è la
mia meditazione tutto il giorno;" 5) Paolo lo loda in II Corinzi 3,
dove lo Spirito di Dio dice: "Perché se ciò che svanisce era
glorioso …"
Ma ora! Dio è misericordioso alla nostra ingiustizia!
Ogni giorno ed ogni notte noi ci chiniamo nella
polvere e gridiamo a Lui: "Oh Dio, sii misericordioso verso di me,
il peccatore!" Ed ogni giorno ed ogni notte Egli dice a noi: "Sii
di buon animo, figlio Mio, sii di buon animo, figlia Mia, i tuoi peccati
ti sono perdonati!" E notate questo: noi sappiamo che ciò è vero.
Ciò è ampiamente spiegato nel Nuovo, eterno Patto di grazia del Nuovo
Testamento. Un bambino vi condurrà.
Inoltre: "Ed i loro peccati e le loro iniquità
non le ricorderò più!"
Quando ero bambino ascoltavo le preghiere degli
uomini anziani che venivano insieme a fare visita. Prima di tornare a
casa essi avrebbero detto: "Diciamo una parola di preghiera!"
E molto spesso li udivo dire nelle loro preghiere: "Oh Dio, Che hai
gettato i nostri peccati dietro di Te nell’oceano della dimenticanza
eterna!"
Ciò ebbe su di me un’impressione che è durata fin
da allora.
Più tardi, molto più tardi, trovai dei testi che
sostanziavano tali preghiere. Lessi che Dio ha gettato i peccati del Suo
popolo nella profondità del mare, ed anche che Egli ha gettato quei
peccati dietro di Sé. Oh, è proprio vero! Ed è insegnato qui.
Come può dire Dio: "Io non li ricordo più."
Essi sono e sono stati così reali!
Ecco la risposta: è a motivo della molto migliore
ministrazione. Lasciatemelo dire un pò diversamente: è a motivo del
migliore Ministro! Ed ho in mente il solo vero Ministro che vi
sia mai stato.
Ministro significa Servo! Vi ricorderete, per
favore, di questo? Vi è un sacco di nonsenso, malvagio nonsenso, a
riguardo del ministero.
Se volete essere preminenti, se volete essere grandi,
se volete eccellere, vi è soltanto una via: divenite il Servo di
tutti! Questa è l’ingiunzione di Dio a noi tutti.
Un ministro è un servitore. Ed un tale servitore fu
Gesù. Quando Egli venne nel mondo Egli vide una grande montagna, ed
Egli vide un grande vuoto, una voragine. Dio Gli disse: "Figlio
Mio, tu devi rimuovere quella montagna, e devi riempire ed esaltare quel
grande vuoto, quella voragine."
Sto parlando della montagna del nostro peccato e
colpa, e del grande vuoto di aver fallito nell’adempire la legge.
Il nostro Signore, nostro Mediatore, iniziò la Sua
opera, il Suo indicibile compito. Oh, che grande Ministro Egli divenne.
Che grande Servo, Schiavo, umiliandosi nelle profondità della morte
eterna, sotto lo spargimento della feroce ira di Dio! Egli ha operato
tanto a lungo e tanto intensamente fino a che tutti i nostri peccati e
tutte le nostre iniquità scomparvero, ed Egli riempì il vuoto, esaltò
il compimento del comandamento di Dio, fino a che tutti i figli e le
figlie di Dio siano nel seno di Dio!
Quel Gesù è scritto nei vostri cuori e scritto
nelle vostre menti!
("The More Glorious Covenant," capitolo 1
tradotto da: The
More Glorious Covenant, Rich Heritage of the New Testament Church
[Grandville, Michigan, USA: Reformed Free Publishing Association, 1986],
pp. 1-6)
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